C'è una costante che torna, con impressionante regolarità, nei saggi che arrivano sul tavolo di una casa editrice indipendente: la sensazione che qualcosa, nel modo in cui leggiamo l'economia e la società, non stia più in equilibrio.


C'è una costante che torna, con impressionante regolarità, nei saggi che arrivano sul tavolo di una casa editrice indipendente: la sensazione che qualcosa, nel modo in cui leggiamo l'economia e la società, non stia più in equilibrio.